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I dieci film che ti toglieranno il sonno ovvero la classifica dei dieci film più spaventosi di sempre

Ok. Ormai dovreste essere abbastanza grandi da guardare un film senza andare a dormire dai genitori.
Beata illusione.
Confessate che "ah sì avevo lasciato la luce accesa per leggere e poi..." è solo una scusa per giustificare le vostre paranoie notturne su presunti demoni che aleggiano sul vostro letto o vi pressano il petto fino a soffocarvi.
Insomma, siete ancora nella fase adolescenziale dove vi vedete con gusto quell'horror e quando tornate soli a casa in notturna vi guardate indietro fino a correre verso casa col cuore in gola e la torcia del telefonino accesa? Iniziate a guardare con affetto il santino che vostra madre vi ha messo di nascosto nel portafoglio?
Allora questa è la classifica che fa per voi.

10. Suspiria di Dario Argento (1977)

Suspiria, il primo film della Trilogia delle Madri, a cui seguono Inferno(1980) e La terza madre(2007) è la storia di una giovane ballerina americana che giunge a Friburgo per frequentare una prestigiosa scuola di danza. Fin dal suo arrivo, una serie di omicidi portano la ragazza a indagare sull'ambiente della scuola e su coloro che vivono al suo interno.
Il rosso sangue spadroneggia sulla scenografia, la colonna sonora acutizza il dramma, scandisce, in maniera implacabile, il ritmo della narrazione cinematografica. Ossessione e tensione si potenziano inquadratura dopo inquadratura. La paranoia si insinua e scorre nelle larghe trame del tessuto narrativo come nello spettatore. Il male è intuito, percepito come un presentimento mortifero, come un sospiro notturno, celato accuratamente da qualche impedimento e che, solo alla fine, viene svelato e rivelato.

9. Nightmare di Wes Craven (1984)

Il cult di Wes Craven entra in classifica grazie al simpatico Freddie Krueger, una delle icone più amate del genere, simulacro delle colpe di un'America allo sbando.
Marge invita la figlia Nancy a scendere in cantina e le racconta la storia di Freddy Krueger, un maniaco omicida che anni prima aveva assassinato una ventina di bambini. Lasciato in libertà per colpa di alcuni problemi burocratici, alcuni genitori, compresa Marge, si erano fatti giustizia da soli, bruciando vivo Krueger.
Ma a morire è solo il suo corpo, rivive, infatti, nel mondo degli incubi tormentando i figli dei suoi assassini. Quando le colpe dei padri ricadono suoi figli, non ci si sveglia più dagli incubi. 
Piccola curiosità: il film segna l'esordio cinematografico di Jonny Deep.

8. It di Tommy Lee Wallace (1990)

Tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King, It è il film (in realtà una miniserie per la tv), che forse più ha segnato la nostra infanzia. 
Chi non ricorda il terrore provato la prima volta che (magari a 6 anni) ha visto i denti aguzzi del pagliaccio che chiedendo dai tombini "lo vuoi un palloncino?" uccide i bambini, trasformandosi nelle loro paure più nascoste?
Ora non ci fa più lo stesso effetto, eccetto riportarci indietro di qualche decade...quel Pennywise che ci terrorizzava non fa poi così paura ed è pure fatto male, con effetti che non reggerebbero il confronto nemmeno con l'ultima delle telenovele ispaniche!
Ma non disperate: è in arrivo il remake by Cary Fukunaga, già regista di Jane Eyre e True Detective.


7. Carrie: lo sguardo di Satana di Brian De Palma (1976)

Dalla penna di Stephen King si materializza davanti a noi Carrie, l'adolescente problematica, reclusa dal bigottismo della madre ed emarginata dai compagni, la cui mente, provata dalle violenze psicologiche, sviluppa poteri paranormali tutt'altro che amichevoli. 
La furia violenta e vendicativa di Carrie, la reginetta del ballo imbrattata di sangue, non risparmierà nessuno...
L'anno scorso è uscito anche il remake.

6. Amityville Horror di Andrew Douglas (remake del 2005)

Nel 1973, un terribile fatto di sangue avvenne nella casa di Amityville, a Long Island: un ragazzo –il quale dichiarò in seguito di aver agito sentendo delle voci che gli imponevano la loro volontà - con un fucile massacrò metodicamente tutti i membri della sua famiglia immersi nel sonno. Un anno dopo la famiglia Lutz (si era detto che il film fosse basato su una storia vera, ma i Lutz fecero causa agli autori) va ad abitare nella casa ma si trova ben presto a dover fare i conti con misteriosi fenomeni paranormali: dai classici cigolii e anomale correnti d’aria notturne si arriva alle improvvise diminuzioni di temperatura, voci misteriose e visioni di morti e di sangue che cola dalle pareti, insomma la solita casa infestata.
Remake del classico horror degli anni ’70, il cui successo inaugurò all’epoca una trilogia (con il prequel “Amityville Possession” ed un seguente “Amityville 3D”) di discreto successo. 
Il film è uno di quei cosiddetti “progressive horrors”, dove un elemento anomalo si insinua lentamente in una situazione normale, con un’impalpabile clima di minaccia che si fa via via sempre più forte e pericoloso fino a sfociare nel puro orrore che stravolge la realtà, arricchendosi di un’atmosfera claustrofobica ed oppressiva rappresentata dagli ambienti della stessa casa di Amityville.


5. La casa di Sam Raimi (1981)

Anche questo un classico: cinque ragazzi in una casa di montagna liberano inconsapevolmente un demone, con tutta la scia di morte che ne consegue.
Più che pauroso, ai nostri giorni, è disturbante per le sue scene parecchio splatter e comunque poco adatte ai deboli di stomaco, il tutto circondato da un alone di tensione che scandisce il film e ha fatto gridare al Cult! Il remake non regge a confronto, seppure versa (se possibile) più sangue.
Certo si vede che era un film a basso costo, con attori non professionisti ecc., ma c'è da dire che il regista aveva solo 21 anni.

4. Emily Rose di Scott Derrikson (2005)

Quello che più inquieta sono i video su you tube della "vera" possessione di Emily, nel film dipinta come una martire, senza tuttavia alcuno scavo psicologico. Regala comunque allo spettatore quegli attimi di terrore.

A chi non è capitato di impressionarsi (diciamo anche cagarsi sotto) quando, dopo il film, una sfortunata coincidenza l'ha fatto svegliare proprio quando l'orologio segnava le tre di notte?






3. Shining di Stanley Kubrick (1980)

Ancora una volta il soggetto arriva dalla penna instancabile di Stephen King, ma il successo, diciamolo, è dovuto al genio di Kubrick e alla bravura mostruosa di Jack Nicholson.
Si dice sia il film che faccia bruciare più calorie quando lo si guarda per la tensione che genera...e chi può non stare in tensione con fantasmi coperti di sangue che si aggirano per le vuote stanze di un albergo e Jack che ci corre dietro con un accetta, senza via di fuga? 

2. L'evocazione di James Wan (2013)

Terrore puro e atmosfere retrò nella storia di una famiglia che si trasferisce in una casa (guarda caso) infestata, a cui si aggiunge una coppia di medium che aiuterà la famigliola a fronteggiare il torturante soprannaturale.
Un horror "classico" con ambientazione anni '70 che punta più sulla suspense che sullo spargimento di sangue, allontanandosi dagli orribili (proprio brutti) horror splatter a cui ci hanno abituato ultimamente. 




1. L'esorcista di William Friedkin (1973)

La classifica non poteva che chiudersi con il film horror per eccellenza, le cui scene macabre sono entrate a far parte della storia.
Il film che ha fatto sbarellare anche la sua protagonista e fatto saltare dalla sedia noi preadolescenti che ci avvicinavamo al genere delle "possessioni" che c'è da dirlo, smuovono quella parte di noi che vuole restare nascosta con le sue paure più inconsce. 
Si dice poi che durante le riprese successero cose alquanto inspiegabili...le solite cose messe in giro per alimentare la fama del film. Almeno spero...

(cose da ripetersi sotto le coperte: è tutto finto, è tutto finto, è tutto finto...)


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