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Gone girl - L'amore bugiardo

" Quando penso a mia moglie, penso sempre alla sua testa. Immagino di aprirle quel cranio perfetto e srotolarle il cervello in cerca di risposte alle domande principali di ogni matrimonio.  A cosa pensi? Come ti senti? Cosa ci siamo fatti? " Recensire l'ultima fatica di David Fincher è davvero difficile, sopratutto considerando i capovolgimenti che si susseguono nel corso del film. Già la frase di apertura ci spiazza. C'è qualcosa che stride con la bellezza delle immagini che stiamo guardando.  Un marito amorevole che accarezza la testa della bellissima moglie appena sveglia. Una voce calda che sembra abbracciarci irrompendo nella stanza. E invece distrugge la perfezione del momento con qualcosa che ci turba dall'interno. C'è odio più che amore. E Fincher ci dice subito che qualcosa non va. Nick Dunne (Ben Afflek) è al bar della gemella, è il quinto anniversario di matrimonio con Amy(Rosamund Pike).  Lei avrà di nuovo inventato qualcos...

Nomination Oscar 2015, chi vincerà?

Ecco a voi la lista dei film e degli attori nominati per i prossimi premi Oscar. Purtroppo, quest'anno, manca il nostro Leo!  Grandi aspettative per i plurinominati Birdman e Grand Budapest hotel!  Miglior film American sniper Birdman Boyhood Grand Budapest hotel Imitation game Selma Theory of everything Whiplash Migliore attore protagonista Steve Carell in  Foxcatcher Bradley Cooper in  American sniper Benedict Cumberbatch in  The imitation game Michael Keaton in  Birdman or (The unexpected virtue of ignorance) Eddie Redmayne in  The theory of everything Migliore attore non protagonista Robert Duvall in  The judge Ethan Hawke in  Boyhood Edward Norton in  Birdman or (The unexpected virtue of ignorance) ” Mark Ruffalo in  Foxcatcher J.K. Simmons in  Whiplash Migliore attrice protagonista Marion Cotillard in  Two days, one night Felicity Jones in  The theory of e...

Ricomincio da capo- Il giorno della marmotta

“ In piedi, campeggiatori, camperisti e campanari! Mettetevi gli scarponi! Oggi fa freddo! Qui fa freddo ogni giorno! Fa freddo! Non siamo mica a Miami Beach, sai? Sì, infatti, tanto è vero che in tarda mattinata dovete aspettarvi un viaggio difficile, perché… c’è una bufera in arrivo! Una bufera in arrivo? Già! Aspetta un momento che leggo le previsioni… Dunque… il servizio meteorologico nazionale prevede… Una grossa bufera in arrivo! E’ vero! Ad ogni modo c’è un altro motivo che rende questa giornata particolarmente… particolarmente fredda… sì, fredda ma emozionante! La grande domanda sulle labbra di tutti… Sulle labbra screpolate… E va bene: quando Phil la marmotta verrà fuori, vedrà la sua ombra? Punxsutawney Phil! In gamba, marmottini e marmottoni, oggi è: il giorno della marmotta! “ Il natale non è ancora finito e, di conseguenza, si ripetono quelle cristallizzate tradizioni natalizie fatte di tombole, abbuffate e regali da scartare. Ad accompagnare questi ...

The Lady: quando il trash diventa cult

Forse non avete ancora percepito la rivoluzione nel mondo delle web series che sta avvenendo proprio in Italia. Se pensavate che il fondo dell'italiana dignità l'avessero raschiato via i fratelli Vanzina, sbagliavate. E di grosso. Vuol dire che vi siete persi quell'incredibile perla trash che è The Lady. Scritto, diretto, girato e montato da Lory del Santo. Lei che come poche sa cogliere la fuggevolezza dell'attimo che separa il tamarro dal suo prossimo selfie in palestra. Diciamocelo, il vero punto di forza è la sceneggiatura: di fatto, tra un dialogo in stile "Ammazza, ma chi è quella bonazza?" e " ammazza quanto sei alta, ma che sei 'na giraffa!", vengono inseriti ambigui, quanto fuori luogo, aforismi in genere pensati dalla protagonista del tipo: "Ma perché l’amore non è vero, sincero, semplice, perché sono infelice? Io odio la violenza”. Per farla breve, la serie (10 episodi di ben 10 minuti ciascuno!) ruota intorn...

Under the Skin - Sotto la pelle

Un'aliena giunta sulla Terra, prende le fattezze di una bella quanto misteriosa ragazza (Scarlett Johansson), ed inizia a girovagare per la Scozia a bordo del suo furgoncino, alla ricerca di ignari esseri umani di razza maschile.  Una volta abbordati, i vari ragazzi vengono condotti in una strano canale, immersi in un liquido scuro e condotti a morte certa. Ad aiutare la ragazza, un altro alieno dalle fattezze maschili che, per quasi tutta la durata del film, si limita a girare in moto (non chiedetemi il motivo). La giovane aliena sembra non nutrire alcuno dei più comuni sentimenti umani, il suo volto sembra sterile a qualsiasi tipo di emozione.  Questa snervante routine, fatta di abbordaggi a sangue freddo, sembra mutare quando incontra un giovane uomo, affetto da neurofibromatosi .  Di fatto, lo porta nel solito posto ma poi, probabilmente colta da pietà o perché non idoneo (a causa della sua terribile deformazione), viene aiutato a fuggire....

3001: Odissea finale, la miniserie targata Ridley Scott.

Non c'è più fine alle serie tv e, considerando l'elevato livello qualitativo raggiunto negli ultimi anni, ben venga. Pare infatti che anche l'ultimo capitolo della quadrilogia dei romanzi di Arthur C. Clarke targato 1997 , (di cui ne è il capostipite il romanzo del '68 " 2001: Odissea nello spazio ", reso immortale dalla sua trasposizione cinematografica), vedrà la luce sul piccolo schermo. Ridley Scott (uno che sa il fatto su questo genere di film) è chiamato a dirigere questa ambiziosa opera,  e si è detto entusiasta di affrontare questa nuova sfida:  "Sono sempre stato un fan della straordinaria serie Odissea di Clarke e sono elettrizzato all'idea di essere parte del piano di portare questa eredità agli spettatori e proseguire la grande tradizione cinetelevisiva che questa storia e i suoi creatori meritano." Verosimilmente, 3001: Odissea finale vedrà la luce verso l'ultimo trimestre del 2015, e cercherà di trovare una ris...

Arca russa (Aleksandr Sokurov)

" Apro gli occhi e non vedo niente: niente finestre, niente porte. Ricordo che è accaduta una disgrazia e che tutti fuggivano per mettersi in salvo, ognuno come poteva.  Quanto a me, non ricordo. " Il museo dell'Hermitage di San Pietroburgo diventa il grande palcoscenico di trecento anni Storia Russa.  Non c'è soluzione di continuità tra un'epoca e l'altra, tra un'immagine e l'altra, tutto segue il percorso lineare della storia, come se potessimo attraversare le epoche camminando su quella "linea temporale" che ci facevano disegnare a scuola.  La soggettiva proietta lo spettatore nella voce narrante, confusa, catapultata chissà perché al cospetto della Grande e stanca Caterina, in un ballo di inizio ottocento, al tempo della guerra napoleonica, ai giorni nostri, accompagnata da un'eccentrica figura (il marchese De Cutin) che è allo stesso tempo interno ed esterno al passato, dapprima restio ad apprezzare l'arte russa...