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Visualizzazione dei post con l'etichetta Kim Ki-Duk

Time - Kim Ki Duk

Tredicesimo lavoro di Kim Ki Duk, di nuovo sulla tematica dell’amore, anzi no. Qui si parla di tempo, dello scorrere del tempo e dell’influenza di tale nelle relazioni umane. Seh-hee e Ji-Woo, vivono insieme da due anni, si amano, ma la paure che l’altro si stufi di vedere “la stessa faccia” e di toccare lo stesso corpo”, spinge la giovane a creare un diversivo, ad essere diversa, per riaccendere la passione, perchè il suo uomo non si stanchi mai del suo viso. In Time si parla d’amore, si grida, si urla, si parla troppo. Abituati alla poetica leggiadria delle immagini, ai non dialoghi perchè superflui, questo nuovo lavoro che ha tutta l’aria di essere “transizionale”, per certi versi mantiene lo standard al quale il bravissimo regista ci aveva abituato, ma per altri toppa. . La prima parte del film risulta irritante, piatta, assolutamente normale e lontana dal film che ci si aspettava. La seconda rivela un buon crescendo drammatico, qualche bellissimo sprazzo di genialità, ma molte...

Primavera, estate, autunno, inverno... e ancora primavera

Il film è diviso in 5 segmenti (le cinque stagioni del titolo), e ogni segmento descrive una fase differente della vita di un monaco buddista. Primavera La storia comincia con la presenza di un anziano monaco e del suo giovanissimo discepolo e novizio. Quest'ultimo è il protagonista del film. Durante la "primavera" della sua esistenza, il giovane novizio scopre l'importanza e il rispetto della vita, grazie soprattutto alla rigida educazione impostagli dal suo maestro. Infatti questo, per punire il bambino per il suo atteggiamento violento e cinico nei confronti di alcuni animali del bosco, lo punisce infliggendogli la stessa pena. Estate La vita del giovane monaco, divenuto ormai un adolescente, viene stravolta dall'arrivo nell'eremo di una donna con sua figlia, anche lei adolescente ma malata. Alla richiesta della madre, il vecchio monaco accondiscende a che la ragazza resti nel monastero per poter curare il suo male, anche se il maestro ritiene ch...

Ferro 3 - La casa vuota

Il golf è la sua passione. Anzi, la sua ossessione, insieme alle “visite” nelle case di persone che non lo conoscono. E davvero uno strano tipo il giovane protagonista di Ferro 3 - La casa vuota, diretto dal coreano Kim Ki-duk. Nessun mestiere, nessun posto sicuro nella società. Un essere misterioso, un quasi-fantasma che s’insinua nella vita degli altri, sfiorandola appena. Una volta individuato un appartamento vuoto, apre con perizia la porta, e per alcune ore diventa il padrone assoluto del campo. Mangia, dorme, guarda la tv e, soprattutto, pulisce le cose dell’ospite inconsapevole. Alla fine tutto è lindo e in, ordine, come se nessuno fosse mai passato. Perché fa così? Non è dato saperlo. Così come non si sa perché, tra un’incursione e l’altra, si diletti con la mazza da golf, allenandosi in continuazione. Un tipo tanto strano ha bisogno, per socializzare, di incontrare un’altra persona altrettanto fuori dal comune. Ed eccola appari. re: è la moglie vessata di un uomo cattiv...