Tredicesimo lavoro di Kim Ki Duk, di nuovo sulla tematica dell’amore, anzi no. Qui si parla di tempo, dello scorrere del tempo e dell’influenza di tale nelle relazioni umane. Seh-hee e Ji-Woo, vivono insieme da due anni, si amano, ma la paure che l’altro si stufi di vedere “la stessa faccia” e di toccare lo stesso corpo”, spinge la giovane a creare un diversivo, ad essere diversa, per riaccendere la passione, perchè il suo uomo non si stanchi mai del suo viso. In Time si parla d’amore, si grida, si urla, si parla troppo. Abituati alla poetica leggiadria delle immagini, ai non dialoghi perchè superflui, questo nuovo lavoro che ha tutta l’aria di essere “transizionale”, per certi versi mantiene lo standard al quale il bravissimo regista ci aveva abituato, ma per altri toppa. . La prima parte del film risulta irritante, piatta, assolutamente normale e lontana dal film che ci si aspettava. La seconda rivela un buon crescendo drammatico, qualche bellissimo sprazzo di genialità, ma molte...
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Accurata descrizione dei più svariati film