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12 years a slave - 12 anni schiavo: "O vince l'Oscar o siete tutti razzisti", un tema non ancora superato dalle nostre democrazie.

"Possono succedere solo due cose stanotte: o 12 anni schiavo vince l'Oscar oppure siete tutti razzisti."  Così ha aperto la cerimonia degli Oscar Ellen Degeneres.  Dopo Shame e Hunger, Mcqueen si cimenta in un altro tema "duro": la schiavitù, la grande macchia che insanguina la liberale e democratica America. Basato sull'autobiografia del 1895 di Solomon Northup, il film narra, con raffinate sequenze, del passaggio del talentuoso violinista Solomon (Chiwetel Ejiofor) dalla libertà alla schiavitù in una piantagione, dove sotto ricatti e soprusi lavorerà strenuamente per 12 anni, riuscendo a liberarsi solo con l'aiuto dell'abolizionista canadese Samuel Bass (Brad Pitt, anche produttore del film). Lo schiavismo e il razzismo, temi che hanno attraversato la storia del cinema - purtroppo ancora attuali - sono raccontati attraverso gli occhi di Solomon, un uomo nato libero che si sente un cittadino, e, di conseguenza, diverso dagli altri s...

Oscars Parody of Mattew McConaughey's True Detective: Matt, cosa è successo alla tua carriera?

- We and the Academy have some questions about your past before you take home that Golden statue. Where were you in 2001? - In 2001 I made a movie with Jennifer Lopez, you know, JLo, Jenny from the block.. What happened to your carrier? Se avete amato l'agente Rust Cohle, le sue movenze, la sua parlata fitta e densa di reconditi significati, non potrete non amare la sua parodizzazione della notte degli Oscar in quest'interrogatorio al Rust-Mattew sui film romantici da lui interpretati, fatta da due agenti in nome e per conto dell'Academy prima della consegna della statuetta. Cosa è successo alla tua carriera tra il 2001 e 2014? E, in perfetto stile True detective, inizia una carrellata di moine e nonsense giustificativi di film romantici e melensi come " Prima o poi mi sposo " con J.Lo., " Come farsi lasciare in 10 giorni "e " Tutti pazzi per l'oro " con Kate Hudson, fino a " La rivolta delle ex " con Jennife...

LOLITA – di Adrian Lyne ovvero: apologia della pedofilia o semplice remake?

"La guardai, la guardai, ed ebbi la consapevolezza, chiara come quella di dover morire, di amarla più di qualsiasi cosa avessi mai visto o potuto immaginare.  Di lei restava soltanto l'eco di foglie morte, della ninfetta che avevo conosciuto, ma io l'amavo, questa Lolita pallida e contaminata, gravida del figlio di un altro.  Poteva anche sbiadire e avvizzire, non mi importava. Anche così sarei impazzito di tenerezza, alla sola vista del suo caro viso!" Di Giuseppe Fasano. E’ la storia del professor Humbert che, in cerca di una villeggiatura per il periodo estivo, trova dimora presso una signora, interpretata da Melanie Griffith.  Il professore si invaghisce però della figlia quattordicenne della proprietaria e, per stare accanto alla giovane Lolita, arriva addirittura a sposarne la madre. Dopo la morte di quest’ultima, in circostanze tragiche e grottesche, il professor Humbert porta Lolita via con sé in un viaggio per gli Stati Uniti. Finché questa er...

Il lato positivo - Silver Lining Playbook

Sai cosa farò? Prenderò tutta questa negatività e la userò come carburante per trovare il lato positivo! È questo che farò! E non è una stronzata, non è una stronzata. Ci vuole impegno! Pat Solatano (Bradley Cooper) torna a casa dall'ospedale con una diagnosi di bipolarismo, scoppiato furentemente con la scoperta del tradimento della moglie e il conseguente pestaggio dell'amante.  Un'ordinanza restrittiva gli impedisce, adesso, di avvicinarsi alla casa coniugale, alla moglie e alla scuola dove entrambi insegnavano.  Ma Pat non si da per vinto, vive nel passato, non riesce ad accettare la rottura con quell'idillio d'amore in cui ancora crede fermamente: legge tutti i libri che la moglie assegna ai ragazzi, fa attività fisica in modo maniacale per rimettersi in sesto per lei, urlando a tutti "sono positivo! sono positivo!", ma ancora scatta con violenza al suono della canzone del suo matrimonio (la stessa che suonava in casa sua quando scopre l...

I TRE DELL’OPERAZIONE DRAGO (1973), di Robert Clouse, sceneggiatura di Bruce Lee

“ E' come un dito puntato verso il cielo...e non guardare il dito o perderai tutta la celestialità della scena!” (recensione di Giuseppe Fasano ) Bruce Lee, americano di nascita ma cinese di origine, considerato il padre del Jeet Kun Do e, in un certo senso anche delle odierne MMA (ma qui apriremmo un altro dibattito che esula dal tema principale di questo blog) fu anche attore eccellente e regista talentuoso. Dopo aver chiuso volontariamente le sue tre scuole di Kung Fu in America (dove si faceva pagare a “peso d’oro” per le sue preziose lezioni, annoverando tra i suoi allievi attori del calibro di Steve Mc Queen e James Coburn – con quest’ultimo avrebbe dovuto girare un film, visitando persino insieme la Thailandia per individuare la giusta location – ma non se ne fece nulla), decise di dedicarsi completamente al cinema dopo il successo de “l’Urlo di Chen terrorizza l’occidente” (1972), in parte girato a Roma (sapete, quel film con il combattimento finale con Chuc...

No Country For Old Men - Non è un paese per vecchi

" Ti voglio fare una domanda: qual'è la scommessa più grossa che hai perso a testa o croce? " Texas, anni '80. Unico superstite di un regolamento di conti tra narcotrafficanti in cui si imbatte per caso, Llewelyn Moss (Josh Brolin) si trova in possesso di una valigetta contenente un'ingente somma di denaro.  La decisione di portarla con sé segna la discesa in un vortice di angoscia e violenza. Sulle sue tracce lo spietato killer Anton Chigurh (Javier Bardem) - a cui piace uccidere con l'aria compressa- e  l'inadeguato sceriffo,  prossimo alla pensione,  Ed Tom Bell (Tommy Lee Jones). Quattro statuette agli Oscar 2008 per questo cult che è riuscito a scalzare il bellissimo Petroliere : miglior film, miglior regia, miglior attore non protagonista e miglior sceneggiatura non originale. Feroce, cinico, nichilista, No Country for Old Men propone sullo schermo una  disincantata interpretazione del mondo e dell'avida umanità che lo popola. ...

I vitelloni - Federico Fellini

Eccoli lì, nel loro immobilismo vestito a festa, Alberto (Alberto Sordi), Fausto (Franco Fabrizi), Moraldo (Franco Interlenghi), Leopoldo (Leopoldo Trieste) e Riccardo (Riccardo Fellini, fratello del regista): i vitelloni. È la fine dell'estate in una bigia cittadina sul litorale romagnolo e si sta eleggendo Miss Sirena 1953, quando un acquazzone interrompe la festa e nella confusione generale si scopre che la neo incoronata Sirena, Sandra, sorella di Moraldo, è stata compromessa da Fausto: dovranno sposarsi.  Un piccolo avvenimento che scuote, ma non troppo, la monotonia del loro esistere che subito ripiomba nel grigiore con l'arrivo dell'inverno. Una gioventù viziata, immobile, inetta, piena di velleità, ma senza il coraggio o la più minima voglia di realizzarle. I vitelloni inerti ombre di loro stessi che non vogliono scostarsi dal ruolo che hanno sempre avuto e sempre avranno: c'è l'eterno bambino, il dongiovanni, l'artista, il pigro e p...