mercoledì 15 gennaio 2014

Cloud Atlas

La fede, come la paura o l’amore, è una forza che va compresa come noi comprendiamo la teoria della relatività, il principio di indeterminazione, fenomeni che stabiliscono il corso della nostra vita.

Ieri la mia vita andava in una direzione, oggi va verso un’altra, ieri credevo che non avrei mai fatto quello che ho fatto oggi, queste forze che spesso ricreano tempo e spazio, che possono modellare e alterare chi immaginiamo di essere, cominciano molto prima che nasciamo e continuano dopo che spiriamo. Le nostre vite e le nostre scelte, come traiettorie dei quanti, sono comprese momento per momento, a ogni punto di intersezione, ogni incontro suggerisce una nuova potenziale direzione.

Sei storie, sei epoche diverse, si intersecano in modo parallelo in questo film, con continui rimandi l'una all'altra.
Nel prologo un misterioso anziano chiede di ascoltare attentamente quello che ha da raccontare.
Da qui iniziano ad intrecciarsi e sovrapporsi i racconti:
- del viaggio nel pacifico dell'avvocato Adam Edwing (Jim Sturgess) che salverà e verrà salvato a sua volta dallo schiavo Atua (David Gyasi), ambientato nel 1849;
- del giovane compositore Robert Frobisher (Ben Wishaw), ambientato nel 1930;
- della giornalista Luisa Rey (Halle Berry) che deve venire a capo di un complotto nucleare, ambientato negli anni'70;
- dello sfortunato editore inglese Timothy Cavendish (Jim Broadbent), che organizza la fuga dall'ospizio dove è stato rinchiuso con l'inganno dal fratello, ambientato nel 2012;
- dell'artificio Somni-451 (Doona Bae), una ragazza artificiale creata per servire in un fast food, liberata dal ribelle Hae-Hoo Chang, che scatenerà una rivoluzione, ambientato in una distopica Neo Seul del 2130;
- di Zachary (Tom Hanks) in lotta con le visioni del suo demone interiore, il Vecchio George (Hugo Weaving), ambientato in un imprecisato futuro dove l'umanità è ridotta all'età della pietra;
Nell'epilogo torna l'anziano del prologo, facendo questa volta comprendere allo spettatore la sua identità e svelando la fine della storia.


Tom Tykwer e i fratelli Wachowski mettono in scena un'opera visionaria e monumentale, tratta dall'omonimo libro di David Mitchell, che vuole rappresentare come tutta la storia dell'umanità sia connessa.
Ogni vita è legata alla sua vita passata e a quella futura, ogni atto di gentilezza o di crudeltà determina quello che saremo dopo, come evolverà la storia. Quello che siamo può cambiare o restare sempre uguale nel tempo, possiamo essere prima assassini e poi salvatori e viceversa, dipende dalla nostra volontà di cambiare.
Gli stessi attori, (interpretazioni straordinarie) talvolta truccati in modo irriconoscibile, interpretano un personaggio diverso in ogni storia, legati da un sottile filo rosso e ogni storia, a sua volta, è legata alla precedente e alla successiva.
Inoltre, il film può essere suddiviso in diversi temi, come la verità, l'amore, l'aiuto, di cui iniziano parallelamente a parlare tutte le storie sovrapponendosi e alternandosi, come se una completasse l'altra.

Robert Forbisher legge il libro che narra del viaggio di Adam Edwing. Luisa Rey legge la corrispondenza tra Forbisher e il suo amante Sixsmith (James D'Arcy) fisico nucleare assassinato perché stava per rivelargli un complotto ordito dalla sua società e, quando Luisa ascolta il "Sestetto dell'Atlante delle nuvole" di Forbisher, sa di averlo già sentito in precedenza, come se lo avesse sempre avuto dentro. Cavendish legge il manoscritto del giallo tratto dall'indagine di Luisa Rey. Somni-451 guarda il film ispirato all'epopea di Cavendish e ne trae spunto per il suo "manifesto di verità" all'umanità. I "primitivi" del futuro venerano Somni-451 come una dea per le sue verità rivoluzionarie.
Ulteriore filo rosso è il fatto che tutti i personaggi che segnano una svolta nella loro esistenza sono connotati da una voglia a forma di stella cometa.
Attori che non ho menzionato per non svelarvi troppo, ma che ricorrono anch'essi in tutti gli episodi sono Susan Sarandon, Hugh Grant, Keith David e Zhou Xun.


I registi hanno lavorato separatamente con diverse troupe e in diverse location, per poi creare la continuità e l'intreccio dinamico con il montaggio.
La mano dei registi di Matrix si riconosce nelle scene degli episodi futuristici, come quella in cui l'artificio Somni-451 scopre che i cloni come lei vengono riciclati per nutrire il sistema(i cloni vengono nutriti con loro stessi), vedendoli appesi in una fabbrica come carne al macello, mentre Tykwer si dedica agli episodi ambientati nelle epoche passate caratterizzate da toni polizieschi e della commedia grottesca.
Le differenze stilistiche si notano e talvolta creano un effetto disarmonico, altre efficace.
Nonostante in qualche punto perda di tono e abbia eccesso di pathos, mi ha colpito.
Potrei dirvi chi è chi nelle diverse storie, ma vi toglierei il gusto di indovinarlo da soli.


Trailer:


Frasi:


La domanda che egli pone è, se Dio ha creato il mondo, come sappiamo quali cose cambiare e quali cose devono rimanere sacre e inviolabili? (Adam Ewing) 
- Esiste una sola regola che unisce tutte le persone, un solo principio dominante che definisce ogni rapporto nella verde terra di Dio: il debole lo abbatte, il forte che lo inghiotte. (Dr. Henry Goose)
- E per cosa, per cosa, qualunque azione vogliate non ammonterà più che a una singola goccia in un oceano sconfinato” (Suocero di Adam) 
Ma cosa è l’oceano, se non una moltitudine di gocce.(Adam Ewing )

- Un vero suicidio è una regolata disciplinata certezza. La gente pontifica: “il suicidio è un atto di codardia”; non può essere più lontano dalla verità, il suicidio richiede un tremendo coraggio. (Robert Frobisher)
- Un libro letto a metà è, dopotutto, una storia d’amore incompiuta. (Robert Frobisher)
-A questo punto della mia vita so soltanto, Sixsmith, che le forze invisibili che fanno girare il mondo sono le stesse che ci straziano il cuore. (Robert Frobisher)
- Sixsmith, salgo i gradini dello Scott monument ogni mattina, e tutto diventa chiaro. Vorrei poterti fare vedere tutta questa luminosità, non preoccuparti, va tutto bene, va tutto così perfettamente maledettamente bene. Capisco ora che i confini tra rumore e suono sono convenzioni. Tutti i confini sono convenzioni, in attesa di essere superate; si può superare qualunque convenzione, solo se prima si può concepire di poterlo fare. In momenti come questi, sento chiaramente battere il tuo cuore come sento il mio, e so che la separazione è un’illusione. La mia vita si estende ben oltre i limiti di me stesso. (Robert Frobisher)
- Credo che esista un altro mondo che ci attende Sixsmith, un mondo migliore, e io ti attenderò lì. Credo che non restiamo morti a lungo. Cercami sotto le stelle della Corsica dove ci siamo dati il primo bacio. Tuo, in eterno, RF. (Robert Frobisher)
- Perché noi continuiamo a ripetere gli stessi errori ogni volta? (Luisa Rey)
- Libertà, il frivolo motivetto della nostra civiltà, ma solo quelli che ne sono privati hanno il benché minimo sentore di cosa sia realmente. (Timothy Cavendish)



- La verità è singolare, le sue versioni sono non-verità. (Sonmi-451)
- Puoi mantenere il potere sulle persone finché dai loro qualcosa, deruba un uomo di ogni cosa e quell’uomo non sarà più in tuo potere. (Sonmi-451)
- Essere vuol dire essere percepiti, pertanto conoscere se stessi è possibile solo attraverso gli occhi degli altri. La natura della nostra vita immortale è nelle conseguenze delle nostre parole e azioni, che continuano a suddividersi nell’arco di tutto il tempo. (Somni-451)