venerdì 27 febbraio 2009

LIVE! -Ascolti record al primo colpo



Dalla nascita del Grande fratello in Italia ed in tutto il resto del mondo, i reality-show ed i suoi derivati tengono incollati sullo schermo milioni di telespettatori teledipendenti appossianati dalle vicende spesso rozze e di cattivo gusto dei partecipanti , con il passare degli anni si assistono a show sempre più estremi e rischiosi , a questo punto sorge una domanda: esiste una soglia che non và superata, fino a che punto si può osare per incrementare la share di uno show?


Da questo presupposto nasce il film LIVE! prodotto ed interpretato dalla bella Eva Mendez nella veste di spietata dirigente televisiva che per incrementare il successo del suo network partorisce la malata idea di portare in diretta televisiva la ruolette russa.

Ecco i numeri dello show : 6 i concorrenti, 5 i milioni di dollari per ogni vincitore, 1 il proiettile all'interno della pistola, 1 suicidio in diretta.


BUONA VISIONE.


Trailer:

mercoledì 25 febbraio 2009

La nuova sigla dei Simpson

Dopo esserci abituati per ben 20 anni alla stessa sigla d'apertura, i Simpson rivoluzionano la loro entrata,ogni parola in più è superflua dato che sono ormai leggenda quindi guardate il video e dite la vostra!!



The Reader - A voce alta




The reader si svolge durante la fine della seconda guerra mondiale , il film è incentrato sul rapporto tra il quindicenne Micheal ed una donna di nome Hanna con il doppio della sua età che lo inizierà al sesso.

La storia non è fatta solo d'amore carnale infatti Hanna adora farsi leggere dal suo giovane amante i più svariati romanzi che tirano fuori la parte più sensibile della donna che si scoprirà poi essere analfabeta, il loro rapporto però si interrompe bruscamente infatti Hanna sparisce dalla vita del povero Micheal che non riesce a capacitarsi dell'abbandono della donna.

I due amanti si ritroveranno di nuovo dopo svariati anni e si scoprirà che la donna è custode di un terribile segreto riguardante i crimini di guerra.


Film sicuramente intenso e drammatico incentrato sulla generazione tedesca nata dopo il secondo dopoguerra, incredula di fronte a ciò che può aver commesso un suo parente o amante durante il nazismo; superba Kate Winslet in questa pellicola che gli è valsa l'Oscar come migliore attrice.

Trailer:



martedì 24 febbraio 2009

Bollywood



Bollywood è un termine creato per simboleggiare l'industria cinematografica popolare in India, un compendio che raggruppa Hollywood con la B di Bombay, la città più attiva del sub-continente. A Bombay e nel resto dell'India, vine prodotta una quantità di film tre volte superiore a quella della costa californiana. Un vero e proprio fenomeno che registra un successo crescente in Europa e che affascina gli spettatori con le sue melodie ed i suoi costumi, the Milionaire è probabilmente la punta dell'icebearg dell' enorme filmografia indiana che ha scosso gli spettatori di ogni dove; voi che ne pensate della filmografia di Bollywood, avete qualche pellicola da suggerire?
Assaggio di una sequenza Bollywoodiana:


lunedì 23 febbraio 2009

Vincitori oscar 2009


Ecco la lista dei vincitori del prestigioso premio oscar, da segnalare il film mangia oscar The milionaire che ha vinto ben 8 premi oscar lasciando a bocca semi asciutta Il curioso caso di Benjamin Button:

Miglior film: The Millionaire

Miglior regia:Danny Boyle (The Millionaire)

Miglior attore:Sean Penn (Milk)

Migliore attrice:Kate Winslet (The Reader)

Miglior attrice non protagonista:Penelope Cruz (Vicky Cristina Barcelona)

Miglior attore non protagonista:Heath Ledger (Il Cavaliere Oscuro)

Miglior film d'animazione:WALL-E
Miglior fotografia:Anthony Dod Mantle (The Millionaire)

Miglior sceneggiatura originale:Milk (Dustin Lance Black)

Miglior sceneggiatura non originale:The Millionaire (Simon Beaufoy)
Miglior art direction:Il curioso caso di Benjamin Button (Donald Graham Burt, Victor J. Zolfo)

Miglior film straniero:Departures (Giappone)

Miglior documentario:Man on Wire (James Marsh, Simon Chinn)

Miglior montaggio:The Millionaire (Chris Dickens)

Migliori costumi:La duchessa (Michael O'Connor)

Miglior colonna sonora:The Millionaire (A.R. Rahman)

Miglior sonoro:Il Cavaliere Oscuro

Miglior missaggio del sonoro:The Millionaire

Migliori effetti visivi:Il curioso caso di Benjamin Button
Miglior make-up:Il caso curioso di Benjamin Button
Miglior canzone:"Jai Ho" The Millionaire

Miglior documentario corto:Smile Pinki - Megan Mylan
Miglior cortometraggio:Spielzeugland - Jochen Alexander Freydank

Miglior cortometraggio animato:La Maison de Petits Cubes - Kunio Kato



domenica 22 febbraio 2009

Il corto edizione 2009


Il 6°Concorso Gran Premio "ilCORTO.it" 2009:Iscrizione gratuita - Durata massima 75 minuti - Scadenza 31 ottobre 1° Tema: Libero; 2° Tema: "Gli Altri": 3° Tema "Lavoro Sicuro"Ampia visibilità: Web TV ("Cortometraggi"); Streaming (http://www.icorti.it/);e Proiezioni pubbliche durante tutto l'anno!


Mi viene spontaneo fornire informazioni su questo evento perchè sarebbe bello almeno per una volta non solo essere spettatori,ma essere dietro la telecamera impegnati tra scenografie, regia e montaggio!!



CIACK SI GIRA!!!

lunedì 16 febbraio 2009

The Weather Man - L'uomo delle previsioni

"Tutte le persone che avrei potuto essere si sono assottigliate con il tempo, e alla fine si sono ridotte a una sola, a ciò che sono. L'uomo delle previsioni."


David Spritz (Nicholas Cage) è l'uomo delle previsioni di un tg locale.
Nonostante il meteorologo goda di una buona popolarità e di un ottimo stipendio, vive nella consapevolezza che  le previsioni non sono dettate dalla sua competenza in materia, ma solo dall'andamento dei venti.

David è in corsa per ricevere un' importante promozione a livello lavorativo ma, mentre nella sua vita professionale domina un confortante sole, quella affettiva è al centro di un uragano:  ha divorziato dalla moglie, vive un rapporto fatto di incomprensioni con i figli e viene visto dal ben più facoltoso padre con freddezza e sufficienza. 


L'epilogo del film sembra lieto : l'uomo delle previsione riesce ad ottenere la promozione, ma vive passivamente il suo successo, consapevole di essere uno come tanti, nonostante abbia un posto nel carro dei vincenti.

Verbinski realizza un ottimo film, a tratti comico a tratti drammatico, Nicolas Cage si presta benissimo nella parte dell'uomo medio insoddisfatto della sua vita e da ciò che lo circonda.
La scarsa stima che l'uomo ha nei suoi confronti è estesa anche ai suoi telespettatori: non sono rari i casi in cui all'uomo vengono gettati gli avanzi dei fast food, come lui stesso afferma: "Sempre fast food. Fast food. Merda, la gente preferisce buttare che finire. È facile... Il sapore non è male, ma non ti fornisce alcun nutrimento. Io sono fast food."
Paradossalmente, la svolta avviene da quando inizia a girare con un arco per la città, passione che nasce indirettamente ( la figlia cicciona che vuole un arco perché deve usarlo per "Ammazzarci gli uccelli").

Da quel momento, si aggira per la città come un arciere metropolitano, conferendo al personaggio un certo "carisma" e la stima da parte dei passanti.
Una delle sequenze più riuscite vede David solo, immerso in un freddo e asettico paesaggio innevato, che punta una freccia del suo arco contro un albero avvolto da uno strato di ghiaccio: l'affilata punta che trafigge la strato di ghiaccio per poi penetrare nella corteccia, ha un richiamo fortemente simbolico, sembra voler depurare il personaggio da quello strato di superficialità e frivolezza che lo aveva accompagnato per tutta la sua vita. 
Lo stesso protagonista, tirando le somme sulla sua esistenza, in un momento di lucida consapevolezza affermerà: "Tutte le persone che avrei potuto essere si sono assottigliate con il tempo, e alla fine si sono ridotte a una sola, a ciò che sono. L'uomo delle previsioni."


Tirando le somme, non stiamo certo parlando di un film oggettivamente bello, però gode di un fascino tutto suo, un pò come David Spritz: non un luminare, non un genio o un artista maledetto ma un uomo medio con qualcosa da raccontare.

Trailer:





giovedì 12 febbraio 2009

Quadrophenia



Il film è ambientato negli anni 60 in un'Inghilterra scombussolata dagli scontri tra i Mods e i Rockers; la pellicola, in particolare, si focalizza  sulla vita del giovane Jimmy che cerca di evadere dall'opprimente vita quotidiana andando ai raduni dei Mods, girando con la sua Vespa tirata a lucido ed assumendo anfetamine.
Il tempo che passa, però, inizia a far aprire gli occhi all'ingenuo Mod e, il crollo delle sua vita, coincide con la perdita degli ideali a quali era legato saldamente.
Evocativa è la sequenza finale, Jimmy ha ormai perso tutto: il lavoro che non amava affatto, è stato rinnegato dalla sua famiglia (in seguito ai suoi comportamenti sempre più ossessivi provocati dall'abuso di stupefacenti), e la sua amata è passata a "consolarsi" con uno dei suoi amici Mods.
A seguito di questa serie di sfortunati eventi, vede nella sua Vespa, l'emblema di tutti i suoi fallimenti e della sua vita ormai compromessa.
Mentre le melodie degli Who ci accompagnano, Jimmy fa compiere l'ultimo viaggio alla sua Vespa: guardando malinconico il vuoto della scogliera di Brighton, corre veloce più del vento, un ultimo sussulto e un'ultima fiera rincorsa, il motore che regala il suo meglio, fino ad abbandonare il suo scooter ad un folle volo tra freddi scogli bagnati dal mare.

Questo film, offre uno spaccato di vita dei giovani ribelli inglesi negli anni sessanta, ed è una trasposizione in immagini dell'opera del sesto album prodotto degli Who (dopo il più visionario Tommy), che trascina lo spettatore tra immagini forti e melodie superbe.
Per darvi un'idea della qualità di questo album, basta dire che la rivista Rolling Stone lo ha inserito al 266° posto tra i migliori 500 album di sempre. 

Per chi non lo sapesse, questo film targato 1979 segna l'esordio sul grande schermo del cantante Sting che interpreta l'idolo dei Mods , Ace Face.


Trailer:


martedì 10 febbraio 2009

Frost/Nixon - Il duello



Tre anni dopo lo scandalo Watergate ovvero nel 1977 , l'ex presidente degli Stati Uniti Richard Nixon accetta di farsi intervistare (sotto compenso) dal carismatico giornalista Frost.

Frost in cerca di notorietà cercherà di far ammettere all'ormai ex presidente gli errori commessi durante la sua candidatura, l'intervista divisa in quattro eventi televisivi rimarrà nella storia del giornalismo e della televisione.

Sembrerebbe quasi impossibile fare un film sulla storia di un intervista eppure Ron Howard svolge egregiamente il suo compito sfornando un film avvincente ed emozionante.

Trailer:


lunedì 9 febbraio 2009

Denti



Dawn, è una adolscente piuttosto bacchettona, portabandiera della verginità all'interno del suo liceo.

La giovane però si innamora di Tobey anche lui difensore della verginità ;all'inizio è una storia casta però l'attrazione di Tobey nei confronti Dawn è troppo forte infatti egli cerca di violentarla, qui però accade qualcosa di inquietante: la ragazza trancia di netto con la vagina il pene del ragazzo.

Inizialmente la ragazza è sconvolta dal fatto successivamente ci sarà una presa di coscienza sul potere della vagina "dentata"che diventerà strumento di vendetta e sottomissione.


Questo film diretto da Michell Lichtenstein strizza l'occhio a vari generi di film: si passa dall'horror più nero,al drammatico fino a diventare a tratti demenziale.


Piccola curiosità: l'idea del film prende spunto dai miti antichi di Freud sulla "leggendaria"vagina dentata.


Trailer:


sabato 7 febbraio 2009

Malcom



Malcom è un telefilm prodotto dalla Fox e composto da ben 7 stagioni.
Il personaggio pricinpale è appunto Malcom (Frankie Muniz) il terzo dei quattro figli, sicuramente il più intelligente e normale dei fratelli.
Nonostante questo anche Hal (Bryan Cranston), il padre, Lois, la madre, ed i quattro fratelli Francis, Reese, Dewey e Jamie hanno un ruolo fondamentale nella serie tanto da offuscare per carisma lo stesso Malcom.
Il successo della serie va ricercata nell'improbabile trama degli episodi spesso surreale e spassosa. Serie consigliata a tutte le fascie di età perchè non c'è spettatore che non può rimanere affascinato dalla demenziale comicità del telefilm.

Alcune scene demeziali:



Dr. House


Questa serie tv nata nel 2004,è ormai un cult in tutto il mondo ed è incentrata
sull'enigmatica e geniale figura del dottor Gregory House(Hugh Laurie).
House ha il rispetto di tutti all'interno dell'ospedale in cui lavora e giudicando noiosi i casi di ruotine,insime alla sue eqipue di aiutanti si occupa solo dei casi più ambigui e complicati che stimolano all'inverosimile il suo intelletto.



Probabilmente una delle cause del suo carattere burbero è dovuta alla menomazione della gamba destra che lo costringe a zoppicare in maniera piuttosto vistosa e a causa di questo malanno è dipendente da viversi farmaci tra cui il Vicodin,spesso citato durante le puntate.
Gran parte del telefilm è ambientato all'interno dell'ospedale Princeton-Plainsbro Teaching Hospidal nel New Jersey ma non sono rare scene ambientate nella casa del dr House e in quelle dei pazienti dove Gregory o i suoi aiutanti fanno ispezioni.
Questa serie tv continua a riscuotere un successo mostruso dalla parte dei telespettatori che giudicano avvincente l'idea che il protagonista non sia il belloccio della situazione bensì un arrogante zoppo dal cervello galoppante;siamo arrivati alla quinta stagione e probabilmente passeranno ancora molti anni prima della chiusura della serie.

Le migliori scene del dr House:

venerdì 6 febbraio 2009

Twilight


Bella,diciasettenne matura e solitaria,si trasferisce a vivere dal padre nella cittadina di Fork.

Al nuovo liceo incontra l'enigmatico Edward Cullen, suo compagno di banco durante la lezione di biologia.

Il ragazzo appare inizialmente schivo nei confronti di Bella ma successivamente tra i due nasce una forte attrazione; sembrerebbe una normale cotta adolescenziale ma Edward nasconde un segreto. Egli infatti è un vampiro che però,insieme alla sua famiglia non si nutre di sangue umano.

Sarà una storia inizialmente tormentata, ma poi l'amore farà il suo gioco.


Il film, tratto dall'omonimo romanzo di Stephenie Meyer, nonostante il grande successo al box office, è chiaramente indicato per un pubblico di adolescenti: insomma, una storia volutamente ed esageratamente smielata.
I personaggi sono stereotipati, i dialoghi corredati da eccessi di pause "a effetto" piuttosto banali. Le atmosfere tetre con luce al tungsteno sembrano prendersi gioco di Bram Stoker. La regia piatta, le creature fantastiche che hanno corredato per anni il genere horror, rese innocui pupazzetti per ragazzine con pelle che luccica al sole, vegetariani e rispettosi dell'ambiente.
Una storia trita e ritrita: la ragazza insignificante che è legittimata a mollare tutto, famiglia compresa, per l'amore del bello e tenebroso, ancora meglio se pericoloso.
Il messaggio sotteso: il male non è succhiare sangue agli individui, ma farci sesso prima del matrimonio.
Comunque il film scorre linearmente ed anche gli attori sono al loro agio con il personaggio che interpretano. Seppur di bassa qualità, risulterà piacevole alle adolescenti innamorate del protagonista, probabile unica causa del successo.
Consigliate le innumerevoli parodie.

Trailer:



giovedì 5 febbraio 2009

Nomination Oscar 2009



Ecco a voi la lista dei film candidati al prestigioso premio oscar:


Miglior Film:
Il Curioso caso Di Benjamin Button
Frost/Nixon
Milk
The Reader
The Millionaire

Miglior Attore Protagonista:
Richard Jenkins (L'Ospite Inatteso)
Frank Langella (Frost/Nixon)
Sean Penn (Milk)
Brad Pitt (Il Curioso Caso Di Benjamin Button)
Mickey Rourke (The Wrestler)

Miglior Attrice Protagonista:
Anne Hathaway (Rachel Sta Per Sposarsi)
Angelina Jolie (Changeling)
Melissa Leo (Frozen River)
Meyl Streep (Il Dubbio)
Kate Winslet (The Reader)

Miglior Attore Non Protagonista:
Josh Brolin (Milk)
Robert Downey Junior (Tropic Thunder)
Philip Seymour Hoffman (Il Dubbio)
Heath Ledger (Il Cavaliere Oscuro)
Michael Shannon (Revolutionary Road)

Miglior Attrice Non Protagonista:
Amy Adams (Il Dubbio)
Penelope Cruz (Vicky Cristina Barcelona)
Viola Davis (Il Dubbio)
Taraji P. Henson (Il Curioso Caso Di Benjamin Button)
Marisa Tomei (The Wrestler)

Miglior Regia:
Danny Boyle (The Millionaire)
Stephen Daldry (The Reader)
David Fincher (Il Curioso Caso Di Benjamin Button)
Ron Howard (Frost/Nixon)
Gus Van Sant (Milk)

Miglior Sceneggiatura Originale:
Frozen River
La Felicità Porta Fortuna
In Bruges
Milk
Wall-E

Miglior Sceneggiatura Non Originale:
Il Curioso Caso Di Benjamin Button
Il Dubbio
Frost/Nixon
The Reader
The Millionaire

Miglior Fotografia:
Changeling
Il Curioso Caso Di Benjamin Button
Il Cavaliere Oscuro
The Reader
The Millionaire

Miglior Montaggio:
Il Curioso Caso Di Benjamin Button
Il Cavaliere Oscuro
Frost/Nixon
Milk
The Millionaire

Miglior Scenografia:
Changeling
Il Curioso Caso Di Benjamin Button
Il Cavaliere Oscuro
La Duchessa
Revolutionary Road

Miglior Costumi:
Australia
Il Curioso Caso Di Benjamin Button
La Duchessa
Milk
Revolutionary Road

Miglior Trucco:
Il Curioso Caso Di Benjamin Button
Il Cavaliere Oscuro
Hellboy 2: The Golden Army

Miglior Colonna Sonora Originale:
Il Curioso Caso Di Benjamin Button
Defiance
Milk
The Millionaire
Wall-E

Miglior Canzone Originale:
Jai Ho (Thr Millionaire)
O Saya (The Millionaire)
Down To Earth (Wall-E)

Miglior Sonoro:
Il Curioso Caso Di Benjamin Butoon
Il Cavaliere Oscuro
The Millionaire
Wall-E
Wanted

Miglior Montaggio Sonoro:
Il Cavaliere Oscuro
Iron Man
The Millionaire
Wall-E
Wanted

Migliori Effetti Speciali:
Il Curioso Caso Di Benjamin Button
Il Cavaliere Oscuro
Iron Man

Miglior Film D'Animazione:
Bolt
Kung Fu Panda
Wall-E

Miglior Film Straniero:
La Banda Baader-Meinhof (Germania)
La Classe (Francia)
Revanche (Austria)
Okuribito (Giappone)
Valzer Con Bashir (Israele)


Avete qualche rammarico su film non messi in corsa per la statuetta? Commentate e dite la vostra!

mercoledì 4 febbraio 2009

The Wrestler



Negli anni '80 Randy Robinson era un lottatore di wrestling con una strabiliante carriera. Venti anni dopo Randy è oramai un uomo maturo e fuoriforma che lavora in un grande magazzino e combatte solo piccoli incontri nelle palestre per i pochi fan che ancora lo seguono.


Una volta decaduto,il wrestler medita sulla sua vita e grazie all'aiuto di una spogliarellista prova a riagganciare il rapporto con sua figlia.


Il film diretto da Darren Aronfsky è un omaggio ai vinti che però hanno ancora qualcosa da dimostrare,eccezionale invece l'interpretazione di Mickey Rourke che sicuramente si rispecchia nel wrestler vecchio e dal volto gonfio che non può ormai riscattare la sua vita .

Da segnalare la colonna sonora con una ballata sui lottatori composta da Bruce Springsteen.

Trailer:


martedì 3 febbraio 2009

Sette anime

"La storia di un uomo in cerca di redenzione"





Ben Thomas è un uomo che si è macchiato di un orrenda azione. Egli vive ossessionato dai sensi di colpa ed è deciso a redimersi migliorando la vita di sette individui. Durante il suo cammino,incontrerà Emily Posa una giovane donna con gravi problemi al cuore che cambierà forse il suo piano di redenzione.

Dopo la ricerca della felicità il duo Smith-Muccino si rinconferma una buona coppia,anche se questa volta forse,c'è un qualcosa che non fa decollare il film ,infatti il finale è praticamente scontato e trascina il presagio della fine del protagonista sin da subito.

Una nota di merito a Will Smith che si conferma attore sempre più versatile passando da blockbaster come "Io sono a leggenda"a film più impegnati con l'amico Muccino;se come dice il proverbio non c'è due senza tre c'è da aspettarsi un altra pellicola firmata Smith-Muccino.


Trailer:



lunedì 2 febbraio 2009

Into the Wild



Il film racconta la vera storia accaduta a Christopher McCandless ,un giovane di buona famiglia che rinuncia ad ogni bene materiale per vivere nella natura più selvaggia e in cerca di emozioni che non si possono comprare con il denaro e che solo la natura quella più cruda e sincera può offrire.

Egli cambia il suo nome in Alexander Supertramp e durante il suo viaggio incontrerà fantastiche persone che arricchiranno se stesso e viceversa;alla base però c'è un forte egoismo del protagonista che abbandona tutti i suoi familiari,incurante del dolore che loro provano per il suo abbandono.


Capirà infatti alla "fine"del suo viaggio che la vera felicità non va ricercata solo dentro noi stessi ma va condivisa con gli altri.

A mio modesto parere questo film è il capolavoro di Sean Penn,una nota di merito anche all'interpretazione del protagonista Emile Hirsch.



Trailer:



domenica 1 febbraio 2009

Italians

"La vita è troppo breve per non essere italiani"



Il film è diviso in due episodi:il primo vede protagonisti il duo Castellitto-Scamarcio due camionisti che trasportano ferrari rubate negli Emirati Arabi mentre il secondo episodio ruota intorno alla sempreverde comicità di Carlo Verdone nelle vesti di un dentista che dopo il divorzio dalla moglie va in Russia per un convegno.

Questa pellicola è un omaggio agli italiani all'estero e dei loro usi e costumi che li rendono inimitabili in tutto il mondo,il film è simpatico ed offre momenti divertenti ed altri più intensi,a mio avviso però pecca a tratti di superficialità ed eccessivo buonismo che fà scendere il livello generale del film.
Considerando però lo scarso valore dei film "ITALIANI"sempre più lontani dal vero cinema e più simili a fiction,Italians non è un film malvagio..

Trailer:


Il curioso caso di Benjamin Button



Benjamin Button nasce durante la fine della prima guerra mondiale ma a differenza di ogni neonato ha l'aspetto di un ottantenne e paradossalmente più passa il tempo più ringiovanisce. .Egli ama perdutamente una donna e il momento in cui si potranno trovare sarà all'incrociarsi delle loro età il dubbio è questo: riuscirà Benjamin ad amare lei quando sarà vecchia e lui un ragazzino brufoloso?

Le neanche venti paginette dell'omonimo racconto di Fitzgerald, da cui trae spunto il film, sono diventate centosessantasei minuti di pellicola, la sceneggiatore Eric Roth e il regista David Fincher hanno rimpinzato e plasmato l’asciuttissimo tessuto narrativo di Scott, ma hanno anche preservato gli elementi principali: lo scorrere della Storia che si incontra, in retromarcia, con la vita a rovescio di Benjamin, il crescendo finale, la regressione del protagonista culminante in una dissolvenza in nero psicosensoriale, e soprattutto l’irrompere dello straordinario nell’ordinario, unico punto di forza del racconto e del film.

Benjamin Button è un vecchio con la mente di un infante prima, e un lattante affetto da demenza senile poi. Il suo strano viaggio inizia a New Orleans nel giorno in cui finisce la Prima Guerra Mondiale e giunge, attraverso il ricordo della donna amata, fino alla contemporaneità, nell’imminenza dell’uragano Katrina. Quasi un secolo di Storia americana che però, a differenza di Forrest Gump, con cui Benjamin ha più di un’affinità, a partire dalla sceneggiatura di Roth, resta più che altro uno sfondo, mai davvero determinante nella vita del protagonista.
Il film insiste più sulle sue emozioni, sulle difficoltà nel vivere quotidianamente la diversità, sull’ineluttabilità con cui accetta un destino originale e complicato.

Tuttavia, nel racconto in flashback di una vita che scorre a ritroso, si affastellano eventi poco incidenti, si delinea il quadro di una vita più che ordinaria, depurata di ogni vera tragedia, di qualsiasi asprezza, di ogni mistero, ad esempio Button sembra non soffrire mai di alcuna discriminazione o esclusione da parte del mondo circostante, né di alcuna perplessità sulla propria identità; in più, la frattura col padre naturale che l’aveva abbandonato è presto sanata senza colpo ferire. Tragedia e mistero si affacciano troppo tardi, quando Benjamin invecchia in un bambino che non riesce a reggere il peso del tempo e del suo ricordo smarrendone senso e orientamento.

Un'opera forse troppo pretenziosa in quanto esteticamente pigra, intrisa di un’alquanto stucchevole leggiadria alla Baricco e immersa in una discutibile fotografia pulviscolare, ovattante più che ovattata.

Una fiaba morale intrisa di malinconia fin dalla prima scena che, nonostante i sipari comici o “storici” si trasforma in dramma esistenziale che chiama la lacrima facile.

Trailer:


C'è da dire, però, che è un film originale, nominato agli Oscar 2009 per ben 14 categorie, ma si è portato a casa solo 3 statuette:
Miglior sonoro in presa diretta (nomination)
Miglior film (nomination)
Miglior regia (nomination) a David Fincher
Miglior attore (nomination) a Brad Pitt
Miglior attrice non protagonista (nomination) a Taraji P. Henson
Miglior sceneggiatura non originale (nomination)
Miglior fotografia (nomination)
Miglior colonna sonora (nomination)
Miglior scenografia (vinto)
Migliori costumi (nomination)
Miglior montaggio (nomination)
Miglior trucco (vinto)
Migliori effetti speciali visivi (vinto)