Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Marzo, 2014

No Country For Old Men - Non è un paese per vecchi

"Ti voglio fare una domanda: qual'è la scommessa più grossa che hai perso a testa o croce?"

Texas, anni '80. Unico superstite di un regolamento di conti tra narcotrafficanti in cui si imbatte per caso, Llewelyn Moss (Josh Brolin) si trova in possesso di una valigetta contenente un'ingente somma di denaro. 
La decisione di portarla con sé segna la discesa in un vortice di angoscia e violenza. Sulle sue tracce lo spietato killer Anton Chigurh (Javier Bardem) - a cui piace uccidere con l'aria compressa- e l'inadeguato sceriffo, prossimo alla pensione, Ed Tom Bell (Tommy Lee Jones).



Quattro statuette agli Oscar 2008 per questo cult che è riuscito a scalzare il bellissimo Petroliere: miglior film, miglior regia, miglior attore non protagonista e miglior sceneggiatura non originale. Feroce, cinico, nichilista, No Country for Old Men propone sullo schermo una disincantata interpretazione del mondo e dell'avida umanità che lo popola. Non ci sono buoni o cattivi, c…

I vitelloni - Federico Fellini

Eccoli lì, nel loro immobilismo vestito a festa, Alberto (Alberto Sordi), Fausto (Franco Fabrizi), Moraldo (Franco Interlenghi), Leopoldo (Leopoldo Trieste) e Riccardo (Riccardo Fellini, fratello del regista): i vitelloni.

È la fine dell'estate in una bigia cittadina sul litorale romagnolo e si sta eleggendo Miss Sirena 1953, quando un acquazzone interrompe la festa e nella confusione generale si scopre che la neo incoronata Sirena, Sandra, sorella di Moraldo, è stata compromessa da Fausto: dovranno sposarsi.  Un piccolo avvenimento che scuote, ma non troppo, la monotonia del loro esistere che subito ripiomba nel grigiore con l'arrivo dell'inverno.
Una gioventù viziata, immobile, inetta, piena di velleità, ma senza il coraggio o la più minima voglia di realizzarle. I vitelloni inerti ombre di loro stessi che non vogliono scostarsi dal ruolo che hanno sempre avuto e sempre avranno: c'è l'eterno bambino, il dongiovanni, l'artista, il pigro e pingue cantante. Uni…

True Detective - Sigla di apertura e commento

Ecco la sigla di apertura di True Detective, una delle migliori serie prodotte dalla HBO ed ideata da Nic Pizzolatto.
Matthew McConaughey e Woody Harrelson si prestano perfettamente nel ruolo di detective problematici e psicologicamente turbati.
Nonostante sia una serie poliziesca, i dialoghi dominano sull'azione, le indagini e gli interrogatori sono quasi un pretesto per entrare nella psicologia del detective Rust e del più apparentemente "normale" Martin.
La serie è composta da 8 episodi, ed ha riscosso un grande successo di pubblico e critica: lo streaming dell'ultima puntata, ha mandato in tilt il server della HBO.
In caso di programmazione della seconda stagione, essendo antologica, avrà una nuova storia con nuovi protagonisti (ed interpreti).
Speriamo che seguirà l'esempio di American Horror Story, che mantiene, fondamentalmente, intatto il cast principale da stagione a stagione.
Vi lascio al video, con la promessa di sviluppare, nei prossimi giorni,…

Come sarebbero state le odierne serie tv se fossero uscite nel 1995 (Breaking bad- The walking dead- Game of thrones-The Big Bang Theory)

Attualmente, le serie tv americane, stanno raggiungendo un livello di qualità tecnica e recitativa che ha ben poco da invidiare alle pellicole cinematografiche. Questo successo è dovuto ad un accurato lavoro da parte dei registi e sceneggiatori, senza tralasciare il fatto che alcuni dei più grandi attori cinematografici (ad esempio, Steve Buscemi in Boardwalk Empire, o Matthew McConaughey e Woody Harrelson nel recentissimo True detective) si stanno prestando al servizio di queste serie. Andando indietro nel passato, si ricordano facilmente storiche serie televisive le quali, seppur occupino ancora un posto nel cuore del telespettatore, non eccedevano certo per virtuosismi tecnici.

Trojan war - Il peggior flop della storia del cinema

Se credete di aver toccato il fondo, sappiate che nel 1997, negli USA è stato proiettato uno dei più sventurati e sciagurati film che siano mai stati prodotti nella storia del cinema.
Sostanzialmente, questa commedia ruota attorno al giovane Brad, il quale è convinto di aver trovato la ragazza dei suoi sogni in Brooke ma, in procinto dell'accoppiamento, si trova senza "precauzioni".
Da qui, iniziano le sue disavventure alla ricerca di un "Trojan" (marca di preservativi a cui si riferisce il titolo del film).


Commedia, sicuramente, di dubbio gusto ed originalità ma che resterà ai posteri per un record poco invidiabile: non solo è stato brutalmente stroncato dalla critica ma, a fronte di una spesa di 15 milioni di dollari, ha incassato la storica cifra di 309 $.
È stato piacevole constatare che il regista George Huang ed il produttore Charles Gordon non hanno neanche una voce personale su Wikipedia.
Probabilmente, nel 1997, gli uomini si sono rifiutati di indoss…

NATURAL BORN KILLERS (1994 – regia di Oliver Stone)

Che cos'è un omicidio, amico? Tutte le creature di Dio uccidono, in un modo o nell'altro. Guarda le grandi foreste: lì hai specie che uccidono altre specie, la nostra le uccide invece tutte allegramente foreste comprese: solo che la chiamiamo "industria" non omicidio.




Di Giuseppe Fasano
Oliver Stone decide, nel 1994, di dirigere questo film la cui sceneggiatura originaria era di Quentin Tarantino. Le modifiche apportate da Stone creano un malcontento talmente esagerato del regista de “Le Iene” che addirittura i due arrivano ai ferri corti: Quentin vorrebbe che il suo nome non apparisse neanche tra i titoli di coda. Ma tant’è. Certamente il processo narrativo di Oliver Stone, in “Natural Born Killers”, non è molto dissimile da quel sopravvalutato film biografico sulla storia di Re Lucertola Jim Morrison (“The Doors” – che Stone diresse qualche anno prima): si respira una sorta di “aria lisergica”, trasognata, surreale, colma di citazioni (“filmati dentro filmati”, scene…

A quale film appartiene questa canzone?

The Beatitudes del compositore russo Vladimir Martynov, interpretata dal Kronos Quartet, è una composizione semplice quanto commovente, appartenente al periodo della c.d. musica povera -termine coniato per definire lo stile del compositore minimalista newyorkese Martin Bresnick - che teorizza una radicale povertà di mezzi quale metodo per esprimere l'essenza spirituale dell'universo.

Ve la propongo in versione vocale per complicarvi le cose..

Le raffinate note esprimono tutta la malinconia, il rimpianto e l'autocommiserazione che passano sul volto dello straordinario protagonista del film che vi invito ad indovinare.


La migliore offerta - Giuseppe Tornatore

"Dietro ogni falso si nasconde sempre qualcosa di autentico"



Dopo Baarìa, Tornatore torna alla regia con un film che segna una sorta di rottura dalle opere precedenti.

Sei David di Donatello e sei Nastri d'argento per la storia incentrata sulla complessa figura di un battitore d'asta inglese molto affermato, Virgil Oldman, magistralmente interpretato da Geoffrey Rush, egocentrico, misantropo, pieno di manie, innamorato dell'arte e dei conturbanti volti delle donne dei dipinti che colleziona. La chiamata per un incarico da parte una giovane donna, Claire Ibbetson (Sylvia Hoeks) con la quale riesce a comunicare soltanto attraverso un muro, sconvolge le sue certezze.

Intanto, nell'effettuare i sopralluoghi per la valutazione dei beni della ragazza, Virgil si imbatte in meccanismi che sembrano far parte di quello che potrebbe essere un antico e prezioso automa meccanico di Vaucanson. Il mistero che circonda la villa e la ragazza lo trascina in una relazione in co…

Gravity - Alfonso Cuaron

L'ingegnere biomedico Ryan Stone (Sandra Bullock), alla sua prima missione spaziale, sta installando un nuovo congegno al telescopio Hubble insieme all'affascinante veterano Mattew Kowalski (George Clooney), quando quella che doveva essere una passeggiata spaziale di routine si trasforma all'improvviso nel peggiore degli incubi. Una sonda russa è stata distrutta e i suoi detriti viaggiano impazziti nello spazio nero, distruggendo e uccidendo tutto quello che capita. Stone e Kowalski sono soli nello spazio, la loro navicella è anch'essa un detrito, le comunicazioni con la terra sono interrotte, la percentuale d'ossigeno scende vertiginosamente, "va sorseggiato come vino", fino a scendere ad ottundente anidride carbonica. Il silenzio alienante li divide dal magnifico pianeta cristallino, il panico cresce all'aumentare dello spazio che li separa da casa. L'unica speranza è mettere da parte la paura e spingersi ancora più oltre.

Gravity non è il film…

Waiting Prometheus 2: all the species of the movie.

Nel film Prometheus di Ridley Scott, alla fine, si creava un pò di confusione nel ricordare le ipotetiche combinazioni tra le varie specie.  Sicché, mi sembra doveroso proporvi una pratica giuda da consultare in caso di dubbio! 


La Simpsonizzazione del mondo: la vera storia del selfie - Oscar 2014 più ritwittato di sempre

Matt Groening, il famoso padre dei Simpson, ha postato su Twitter "the ugly true story", la vera brutta storia, del selfie degli Oscar di domenica notte, che vede come protagonisti Homer e Bart. Scopriamo, così, che in realtà Bradley Cooper ha spinto via dal suo posto un indispettito Homer per escluderlo dallo scatto e le altre celebrità hanno coperto il povero Bart, di cui riusciamo a vedere solo i capelli, che non si lascia sfuggire l'occasione per un V-sign globale.



Ed ecco che Jennifer Lawrence, Meryl Streep, Julia Roberts, Jared Leto (vincitore come miglior attore non protagonista), Lupita Nyong'o (vincitrice come miglior attrice non protagonista), Brad Pitt e consorte, Kevin Spacey e, ovviamente, l'esuberante presentatrice Ellen Degeneres entrano nella rosa delle celeb ritratte da uno dei cartoonist più famosi del globo.
Davvero spassoso!

Il selfie in questione ha battuto tutti i record raggiungendo i 3,1 milioni di tweet e a seguito di tale successo la Sa…

Oscar 2014, the winners!

Al  Dolby Theatre di Los Angeles, si è da poco conclusa l'86esima edizione della cerimonia degli Academy Awards.
Il premio più ambito ovvero quello di miglior film va a 12 anni schiavo di Steve McQueen, mentre Gravity si aggiudica tutti i premi tecnici oltre all'Oscar come miglior regia; sicuramente una bella soddisfazione per Alfonso Cuarón.
Dallas Buyers Club non delude, infatti consacra la maturazione artistica di Matthew McConaughey (miglior attore protagonista) e Jared Leto (miglior attore non protagonista).
Anche quest'anno, il povero DiCaprio resta (forse ingiustamente), a mani vuote; sicuramente gli sfottò che girano sul web sui suoi mancati Oscar diventeranno sempre più virali.
Cate Blanchett si aggiudica l'Oscar come migliore attrice protagonista con Blue Jasmine, riscattando anche Woody Allen dopo il pessimo To Rome with love.
Chi invece ha saputo cogliere l'essenza della città eterna è Sorrentino che, grazie al film La grande bellezza, si aggiudica l'…