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Visualizzazione dei post da Novembre, 2013

Persona (Ingmar Bergman)

Durante la rappresentazione dell'Elettra, l'attrice Elisabeth Vogler (Liv Ullman) sente un insopprimibile impulso al riso e successivamente si chiude nel mutismo.
Viene portata in un ospedale psichiatrico dove accertano che non è affetta da afasia, non ha alcun disturbo mentale né fisico: ha scelto, del tutto consapevolmente, di non proferire più parola.
La dottoressa dell'ospedale le propone di trasferirsi nella sua casa sulla costa per un periodo di riposo, affiancandole la giovane ed inesperta infermiera Alma (Bibi Anderson).
Tra le due donne inizia un rapporto ambiguo e simbiotico, a tratti conflittuale, in cui i due ego si confondono fino a fondersi.
Il titolo deriva dall'espressione latina Dramatis persona, che sta ad indicare la maschera usata dagli attori del teatro per amplificare la voce, ma che letteralmente significa parlare attraverso: in questo senso Alma è la dramatis persona di Elisabeth, tanto che la usa come il pupazzo di se stessa per unirsi al mari…

Voglia di tenerezza - Terms of endearment

Aurora (Shirley McLaine) è rimasta vedova in giovane età ed è madre possessiva e apprensiva di Emma (Debra Winger). Il loro rapporto è spesso tormentato, ma simbiotico.
Madre e figlia hanno infatti due caratteri molto differenti: il rigido ed insofferente approccio alla vita di Aurora cozza spesso con la genuinità a tratti superficiale con cui Emma conduce le sue scelte di vita.
 Tra i vari motivi di contrasto, a predominare è quello del futuro marito di Emma, Flap, insegnate squattrinato con cui avrà in futuro tre figli e a causa del cui lavoro sarà costretta a trasferirsi in un'altra città.
Aurora non si è mai risposata e continua a rifiutare i suoi corteggiatori, finché al compimento dei suoi 50 anni, non cede alle avances del vicino Garreth (Jack Nicholson), un ex astronauta alcolizzato e donnaiolo, l'estremo opposto della rigida Aurora.
I due intrecciano una tenera relazione, ma Garreth, accortosi di quanto la donna tenga a lui, si spaventa perché non si sente ancora pron…

Harry a pezzi

Harry Block è un acclamato scrittore, nevrotico, depresso, continuamente in analisi, facile allo scendere sempre più in basso per rovinarsi la vita.
La sua Università, da cui era stato cacciato, lo ha insignito di un premio, ma non ha nessuno che vuole accompagnarlo. Quindi: trova una prostituta e rapisce il proprio figlio, da cui è stato obbligato a tenersi lontano a causa dei suoi comportamenti e discorsi amorali.
La vita di Harry è a pezzi: il migliore amico gli ha "soffiato" l'unica ragazza di cui si fosse mai innamorato, su cui fantastica un romanzo su una dantesca discesa negli inferi; ha alle spalle tre matrimoni falliti per colpa della sua incontenibile tendenza al tradimento; i suoi familiari e le ex mogli ce l'hanno con lui perché usati come personaggi, dipinti in malo modo, nei suoi romanzi, spesso svelando i loro segreti.


I personaggi dei suoi libri, ne escono e raccontano le fasi della sua vita fino a quella che sta vivendo: il blocco dello scrittore, r…

100 post- Un incontro con..

Vogliamo celebrare il nostro centesimo post con il racconto di un incontro particolare. Il 12 e 13 novembre, al Teatro Lauro Rossi di Macerata, è andato in scena Lo zio Vanja di Anton Cechov, regia di Marco Bellocchio, con Michele Placido, Sergio Rubini, Anna Della Rosa. Lo zio Vanja è tra i capolavori indiscussi di Cechov: il dramma si svolge nella tenuta in campagna di
Vanja (Sergio Rubini) e sua nipote Sonja (Anna Della Rosa). La loro vita rurale viene scossa dall'arrivo del vecchio professor Serebrjakov (Michele Placido), cognato di Vanja e padre di Sonja, e della bella e giovane seconda moglie Helene (Lidiya Liberman), di cui tutti si innamorano perdutamente.
La convivenza farà piombare tutti in uno stato di pigra indolenza che li porta all'esasperazione, fino a far uscire vecchi e segreti rancori.

Marco Bellocchio (definito dallo stesso Placido: registra teatrale e anticonformista) e la magnifica interpretazione degli attori sono riusciti a rendere quell'atmosfera …

Il sospetto

Lucas è un apprezzato insegnante in un asilo, è divorziato e ha un figlio (Marcus) che vede raramente.
Egli è un persona mite, ben inserita nel contesto sociale della sua comunità, adorato e rispettato dai colleghi e dai bambini ai quali insegna.
L'apparente armonia, però, viene prontamente interrotta quando, Klara (figlia di uno dei più cari amici di Lucas), confessa alla preside di aver subito molestie sessuali dal suo insegnante.
In realtà, l'unica "colpa" del protagonista, è stata quella di aver rifiutato un regalino da parte della bimba, e di non aver assecondato le sue eccessive richieste di attenzioni.
 La vicenda, si gonfia enormemente all'interno dell'asilo (all'inizio) per poi diffondersi tra i genitori dei bambini e all'interno dell'intera comunità alla fine.
Il germe del sospetto non risparmia praticamente nessuno e anche gli altri bambini, "vittime"dell'influenza dei propri genitori, iniziano a confessare abusi che in r…

50/50

"Un tumore? Io? Ma non ha senso, dottore. Insomma non bevo, non fumo, faccio la raccolta differenziata!"

Il ventisettenne Adam (Joseph Gordon-Levitt), è un giornalista radiofonico, iper salutista, che convive con Rachael (Bryce Dallas Howard) una sfuggente pittrice senza talento.
Dopo una visita medica per dolori alla schiena, scopre di avere un neurofibroblastoma: un cancro maligno. Dovrà sottoporsi a dolorose sedute di chemio per ridurlo.
Da una ricerca su internet scopre che le possibilità di guarigione sono 50/50, da cui il titolo del film. Adam cade in uno stato confusionale e passivo in cui cerca disperatamente di non abbandonarsi al dolore. Scoperto il tradimento di Rachael, rimasta con lui solo per pietà, troverà supporto nel chiassoso amico Kyle (Seth Rogen), che usa il cancro dell'amico per rimorchiare, e nella giovane ed inesperta terapista, assegnatagli dall'ospedale, Katherine (Anna Kendrik). Con lei allaccerà una relazione anche al di fuori della terapia…

Romeo+Giulietta

In una surreale Verona contemporanea, rivivono gli sfortunati amanti shakespeariani Romeo(Leonardo Di Caprio) e Giulietta (Clare Danes).
La guerra tra Montecchi in camicia hawaiana e Capuleti in eco-pelle deflagra per le strade con sparatorie all'ultimo sangue. L'odio fa da contraltare alla religiosità esasperata e ostentata in tatuaggi ed effigi anche sulle stesse armi.
Romeo, giovane poeta infatuato di Rosalina, viene convinto dall'amico Mercuzio a partecipare, in incognito, al ballo in maschera nella reggia dei Capuleti. Tra i fumi degli stupefacenti intravede Giulietta e se ne innamora perdutamente. Poi la storia la conosciamo: matrimonio, esilio, morte presunta e suicidio finale.
Narratore della tragedia è uno speaker televisivo.
La famosa scena del balcone viene trasposta in una suntuosa piscina e il loro fulmineo matrimonio celebrato da un prete fricchettone, tatuato e esperto di veleni.
Verona è ricostruita come un teatro barocco sulla spiaggia.
Le scenografie di …

Giulietta degli spiriti (Federico Fellini)

"Tutta la mia vita è piena di gente che parla, parla, parla. 
Andatevene! Fuori tutti di qui!"


Giulietta (Giulietta Masina), borghese timida e remissiva, mentre trascorre la pigra estate nella sua opulenta villa di Fregene insieme allo sfuggente marito Giorgio, viene assalita da ambigue visioni che turbano la sua fragilità, e dal tarlo del dubbio dell'infedeltà del consorte.
Sono gli spiriti della sua interiorità che le si manifestano sotto forma di chiassosi personaggi da circo tra i quali spicca, in particolare, una conturbante donna che ha le sembianze di una ballerina (Sandra Milo) con cui scappò anni prima suo nonno. La nuova vicina tenterà di scuotere Giulietta dalla castità ovattata del mondo borghese in cui è cresciuta, sospesa tra il perbenismo bigotto e l'assatanato erotismo delle sue visioni.
La falsità e il bigottismo travolgono anche gli affetti familiari della protagonista che non può che affidarsi ai suoi spiriti e abbandonarsi finalmente alle pulsioni …

I'm not there - Io non sono qui

"Mi sveglio e sono una persona, quando vado a dormire so per certo che sono un altro."
Questa la frase di Bob Dylan a cui il regista Todd Heynes dice di essersi ispirato per la realizzazione del film.
Una caleidoscopica ed enigmatica biografia del grande cantautore americano che non viene mai nominato, ma compare solo alla fine del film con un assolo di fisarmonica da brividi. Un biopic esistenziale ed artistico che non tenta di ricostruire linearmente la vita di questo grande artista, ma scinde  l'essenza della sua personalità in sei personaggi rappresentanti le diverse fasi della sua vita: il poeta, il profeta, il vagabondo, il fuorilegge, l'imbroglione, la rockstar.
Woody Guthrie, Marcus Carl Franklin, è un ragazzino di colore di undici anni perennemente in fuga, ispirato alle avventurose autobiografie inventate da Dylan per creare un alone di mistero attorno a sé.
Jack Rollins icona del folk e John il pastore (riferito alla fervente conversione di Dylan al crist…

Ginger e Fred (Federico Fellini)

In una Roma prossima al Natale, affollata da grotteschi cartelloni pubblicitari e zamponi alti due metri che girano come kebab , vengono riesumati per una trasmissione televisiva  due ex ballerini di tip-tap Pippo Boticella (Marcello Mastroianni) ed Amelia Bonetti (Giulietta Masina), conosciuti e rinominati negli anni '40 come Ginger e Fred.

I due, i quali un tempo erano una coppia anche fuori dallo schermo, non si vedevano ormai da decenni e le loro vite avevano preso strade differenti.
La non troppo attesa "reunion"avviene, appunto, grazie ad un programma specializzato nello scovare vecchie glorie finite nel dimenticatoio, fenomeni da baraccone (il fraticello volante), sosia e nani ballerini.
L'attesa per l'esibizione è la vera protagonista del film, mentre, i due grandi "ex", si muovono come fantasmi anacronistici dietro le quinte, riprovando con difficoltà la coreografia che li aveva resi celebri in passato; non senza rancori e malinconia.

Dopo che,…

Looper

2044. Kansas. Il viaggio nel tempo non è ancora stato inventato, ma di lì a trent'anni sarà possibile farlo. Verrà immediatamente dichiarato illegale. Solo le più grandi organizzazioni criminali del futuro lo utilizzeranno per uno scopo ben preciso.
Nel futuro è impossibile far sparire un cadavere, quindi la criminalità organizzata spedisce indietro nel tempo le sue vittime.
Qui entra in gioco il protagonista. Joe è il più giovane e arrogante tra i looper che crede che il killer sia un lavoro come un altro per evitare la miseria.
I looper sono sicari che si occupano di far fuori le persone che gli si materializzano davanti legate e incappucciate, far sparire il loro cadavere e incassare i lingotti d'argento. Unica regola: mai farsi sfuggire il bersaglio, pena la morte.
Viaggiare nel tempo è un crimine talmente grave che i cattivi del futuro devono far sparire ogni traccia, compreso il looper che si vede arrivare, ad un certo punto il suo se stesso proveniente dal futuro, inca…

Midnight in Paris

"Mi chiedo come possa qualcuno realizzare un libro, un dipinto, una sinfonia o una scultura che competa con una grande città. Non ci si riesce, ci si guarda intorno e ogni strada, ogni boulevard sono una speciale forma d'arte e quando uno pensa che nel gelido, violento, insignificante universo esiste Parigi, esistono queste luci...da lassù nello spazio uno può vedere queste luci, i caffè la gente che beve e che canta..per quanto ne sappiamo Parigi è il posto più cool dell'universo!"
La città più romantica del mondo è protagonista della pellicola insieme a Gil Bender(Owen Wilson), sceneggiatore nevrotico e melanconico, in vacanza con la ricca e viziata fidanzata Inez(Rachel McAdams) e i futuri suoceri.
Non ne può più di fare lo "scribacchino" di Hollywood, vorrebbe mollare tutto e trasferirsi nella città dei suoi sogni per dedicarsi alle sue aspirazioni letterarie, nonostante Inez faccia di tutto per scoraggiarlo.
A passeggio per la città in cerca di ispiraz…

The Truman Show

"Buongiorno! E casomai non vi rivedessi buon pomeriggio, buona sera e buonanotte!"
In una cittadina dagli squillanti colori pastello in stile soap, con abitanti dal sorriso sempre pronto e smagliante, vive Truman.
Egli è il prototipo dell'uomo senza qualità dell'era della televisione che conduce una vita routinaria senza troppe domande che lo fa muovere come un manichino su un plastico.
Ma la sua vita perfetta altro non è che un grande spettacolo televisivo orchestrato dall'emblematico regista Christof che ha strappato l'inconsapevole Truman dal ventre materno e lo ha reso la principale attrattiva di milioni di famiglie americane teledipendenti.
Una serie di flashback guidano gli spettatori nella mente dell'ignaro protagonista del reality che inizia ad affollarsi di dubbi.
Sin da bambino, ogni sua allusione al viaggiare e conoscere il mondo era stata inibita da traumi indotti, tra i quali la morte del (finto) padre in mare, che lo hanno reso un adulto pi…

Big Wednesday - Un mercoledì da leoni

Sulle assolate spiagge della California, tre amici inseparabili sono alla ricerca della grande onda.
Matt, il campione, Jack, quello con la testa a posto e Leroy, lo spaccatutto vivono al massimo la loro giovinezza tra feste, sbronze, ragazze e soprattutto il surf. Vivono per quel senso di libertà che si prova quando ci si sente padroni di quel colosso incontrollabile che è il mare, sul quale le magistrali inquadrature di John Milius fanno planare anche noi.
Gli anni '60 esplodono in ogni cosa. Ma la bella gioventù non è fatta per durare per sempre.
A frenare il loro divertimento arriva la chiamata alle armi.
I "ragazzi delle spiaggia" fanno di tutto per scamparla. Solo Jack si arruola accettando passivamente quello che considera un dovere.
Dopo il Vietnam niente è più come prima.
Si rincontreranno quando un epica mareggiata colpirà le loro spiagge dandogli la possibilità di vivere il loro Big Wednesday.
Un film che al di là dell'amicizia, dello sport che unisce e della dis…

A good year - Un'ottima annata

“Allora cosa decidi? I soldi o la tua vita?”
Max Skinner è uno spietato broker della City, niente più che una cinica macchina da soldi che sembra aver dimenticato le proprie radici e l'essenza del vivere, finché una lettera non gli annuncia la morte del suo unico affetto: il vecchio zio Henry. Figurando come unico erede, è costretto a lasciare, a malincuore, i propri affari e a partire alla volta della Provenza per gestire le questioni legate all'eredità dello zio: le vigne della tenuta Château La Canorgue, scrigno della sua infanzia. L'arrivo della presunta figlia di Henry e l'incontro con la splendida Fanny Chenal fanno traballare i suoi progetti di vendita. I profumi e i colori di quei luoghi incantati e sospesi, lo portano indietro nel tempo e gli fanno riscoprire il sé stesso che aveva dimenticato lì e i veri piccoli piaceri della vita: l'odore del mosto, l'immersione nel silenzio e nella tranquillità, l'impressione di vivere dentro un Van Gogh, la gio…

La Grande Bellezza

Roma. Jep Gambardella è scrittore di un “giornale colto, letto da gente colta” e autore di unico romanzo, “L'apparato umano”,  che lo ha consacrato nell'olimpo del jet set “de' noantri”. L'avanzare dell'età e l'incontro con personaggi estranei al suo mondo gli fanno guardare alla sua esistenza effimera in modo diverso, descrivendola da autore disincantato del suo stesso disfacimento. Scruta, subisce e scompone la sua vita decadente, le miserie e la vacuità delle persone che la popolano.
Un viaggio all'interno e all'esterno dell'io narrante e della struggente magnificenza della città eterna che lo ospita, l'altra vera protagonista, una bella donna che cerca di nascondere il suo eterno appassire. Un viaggio alla ricerca della grande bellezza, non trovata. Una foto scolorita, malinconica, il nulla, un nulla eterno.
Tony Servillo cattura e affascina con la sublime naturalezza con la quale fa suo Jep. Abbastanza calzanti, in ruoli inconsuetamente …