Passa ai contenuti principali

Into the Wild



Il film racconta la vera storia accaduta a Christopher McCandless ,un giovane di buona famiglia che rinuncia ad ogni bene materiale per vivere nella natura più selvaggia e in cerca di emozioni che non si possono comprare con il denaro e che solo la natura quella più cruda e sincera può offrire.

Egli cambia il suo nome in Alexander Supertramp e durante il suo viaggio incontrerà fantastiche persone che arricchiranno se stesso e viceversa;alla base però c'è un forte egoismo del protagonista che abbandona tutti i suoi familiari,incurante del dolore che loro provano per il suo abbandono.


Capirà infatti alla "fine"del suo viaggio che la vera felicità non va ricercata solo dentro noi stessi ma va condivisa con gli altri.

A mio modesto parere questo film è il capolavoro di Sean Penn,una nota di merito anche all'interpretazione del protagonista Emile Hirsch.



Trailer:



Post popolari in questo blog

I dieci film più noiosi e soporiferi di sempre

Dopo la classifica dei film che tolgono il sonno, ecco quelli che te lo restituiranno con gli interessi! Sì quei film che, ti giri e mezza sala è già andata, l'altra metà lotta senza speranza contro la palpebra calante...e tu che non vuoi fare la loro fine....e si accendono le luci! Oppure quelli che, carico di aspettative, ti vedi a casa sul divano con l'uomo/donna della tua vita ma è un attimo e uno dei due crolla sulla spalla dell'altro. Alcuni (e dico solo alcuni) sono davvero dei bei film, ma non c'è caffè che regga, sei destinato a non vedere la fine.
10. Paranormal Activity 1- Oren Peli (2007)

Una tizia si sveglia di notte e fissa il fidanzato. Tutta la notte. Ogni notte. Lui piazza una telecamera per riprenderla. Questo fa molto incazzare l'essere oscuro che infesta la casa e la ragazza. Questo fa molto dormire.



9. Avatar (alla seconda visione) - James Cameron (2009)

Forse la prima volta al cinema e con gli occhiali 3D e solo con queste due condizioni, vuoi…

I dieci film italiani più trash di sempre (non sono belli ma piacciono)

Cosa vi viene in mente quando dico Neri Parenti, Vanzina, Jerry Calà, Umberto Smaila, De Sica (figlio) e compagnia "bella"?
La parola chiave è trash.
Quei film che hanno messo la lapide sul defunto cinema italiano.
Quelli che si beccano mezza stella quando va bene.
Quelli che hanno fatto nascere il qualunquismo all'italiana.
Quelli che quando si apre lo champagne o sciampagne, il tappo va rigorosamente in bocca.
Quelli in cui lo stacco alla Godard è scandito da emissioni gastroenteriche e da qualche tetta.

Attenzione: contenuti espliciti.
Quest'anno il Natale viene ad ottobre; MORTACCI SUA!

10 Yuppies (1986, Vanzina)

Per noi una parola senza significato, per i rampolli anni '80 l'apice del successo. Ecco il Wall Street all'italiana, dove tra un affare e l'altro i "giovani" (sì...giovani...) e "belli" (idem) seducono le tettute bellezze italiche. 
Non ancora ai livelli del Vanzina anni '90, però il regista lasciava intendere un …

A good year - Un'ottima annata

“Allora cosa decidi? I soldi o la tua vita?”
Max Skinner è uno spietato broker della City, niente più che una cinica macchina da soldi che sembra aver dimenticato le proprie radici e l'essenza del vivere, finché una lettera non gli annuncia la morte del suo unico affetto: il vecchio zio Henry. Figurando come unico erede, è costretto a lasciare, a malincuore, i propri affari e a partire alla volta della Provenza per gestire le questioni legate all'eredità dello zio: le vigne della tenuta Château La Canorgue, scrigno della sua infanzia. L'arrivo della presunta figlia di Henry e l'incontro con la splendida Fanny Chenal fanno traballare i suoi progetti di vendita. I profumi e i colori di quei luoghi incantati e sospesi, lo portano indietro nel tempo e gli fanno riscoprire il sé stesso che aveva dimenticato lì e i veri piccoli piaceri della vita: l'odore del mosto, l'immersione nel silenzio e nella tranquillità, l'impressione di vivere dentro un Van Gogh, la gio…