Passa ai contenuti principali

3001: Odissea finale, la miniserie targata Ridley Scott.


Non c'è più fine alle serie tv e, considerando l'elevato livello qualitativo raggiunto negli ultimi anni, ben venga.
Pare infatti che anche l'ultimo capitolo della quadrilogia dei romanzi di Arthur C. Clarke targato 1997, (di cui ne è il capostipite il romanzo del '68 "2001: Odissea nello spazio", reso immortale dalla sua trasposizione cinematografica), vedrà la luce sul piccolo schermo.


Ridley Scott (uno che sa il fatto su questo genere di film) è chiamato a dirigere questa ambiziosa opera,  e si è detto entusiasta di affrontare questa nuova sfida: "Sono sempre stato un fan della straordinaria serie Odissea di Clarke e sono elettrizzato all'idea di essere parte del piano di portare questa eredità agli spettatori e proseguire la grande tradizione cinetelevisiva che questa storia e i suoi creatori meritano."
Verosimilmente, 3001: Odissea finale vedrà la luce verso l'ultimo trimestre del 2015, e cercherà di trovare una risposta al grande mistero iniziato dai tempi di 2001 (e proseguito con i successivi 2010: Odissea due (1982) e 2061: Odissea tre (1987)).



Post popolari in questo blog

I dieci film più noiosi e soporiferi di sempre

Dopo la classifica dei film che tolgono il sonno, ecco quelli che te lo restituiranno con gli interessi! Sì quei film che, ti giri e mezza sala è già andata, l'altra metà lotta senza speranza contro la palpebra calante...e tu che non vuoi fare la loro fine....e si accendono le luci! Oppure quelli che, carico di aspettative, ti vedi a casa sul divano con l'uomo/donna della tua vita ma è un attimo e uno dei due crolla sulla spalla dell'altro. Alcuni (e dico solo alcuni) sono davvero dei bei film, ma non c'è caffè che regga, sei destinato a non vedere la fine.
10. Paranormal Activity 1- Oren Peli (2007)

Una tizia si sveglia di notte e fissa il fidanzato. Tutta la notte. Ogni notte. Lui piazza una telecamera per riprenderla. Questo fa molto incazzare l'essere oscuro che infesta la casa e la ragazza. Questo fa molto dormire.



9. Avatar (alla seconda visione) - James Cameron (2009)

Forse la prima volta al cinema e con gli occhiali 3D e solo con queste due condizioni, vuoi…

I dieci film italiani più trash di sempre (non sono belli ma piacciono)

Cosa vi viene in mente quando dico Neri Parenti, Vanzina, Jerry Calà, Umberto Smaila, De Sica (figlio) e compagnia "bella"?
La parola chiave è trash.
Quei film che hanno messo la lapide sul defunto cinema italiano.
Quelli che si beccano mezza stella quando va bene.
Quelli che hanno fatto nascere il qualunquismo all'italiana.
Quelli che quando si apre lo champagne o sciampagne, il tappo va rigorosamente in bocca.
Quelli in cui lo stacco alla Godard è scandito da emissioni gastroenteriche e da qualche tetta.

Attenzione: contenuti espliciti.
Quest'anno il Natale viene ad ottobre; MORTACCI SUA!

10 Yuppies (1986, Vanzina)

Per noi una parola senza significato, per i rampolli anni '80 l'apice del successo. Ecco il Wall Street all'italiana, dove tra un affare e l'altro i "giovani" (sì...giovani...) e "belli" (idem) seducono le tettute bellezze italiche. 
Non ancora ai livelli del Vanzina anni '90, però il regista lasciava intendere un …

A good year - Un'ottima annata

“Allora cosa decidi? I soldi o la tua vita?”
Max Skinner è uno spietato broker della City, niente più che una cinica macchina da soldi che sembra aver dimenticato le proprie radici e l'essenza del vivere, finché una lettera non gli annuncia la morte del suo unico affetto: il vecchio zio Henry. Figurando come unico erede, è costretto a lasciare, a malincuore, i propri affari e a partire alla volta della Provenza per gestire le questioni legate all'eredità dello zio: le vigne della tenuta Château La Canorgue, scrigno della sua infanzia. L'arrivo della presunta figlia di Henry e l'incontro con la splendida Fanny Chenal fanno traballare i suoi progetti di vendita. I profumi e i colori di quei luoghi incantati e sospesi, lo portano indietro nel tempo e gli fanno riscoprire il sé stesso che aveva dimenticato lì e i veri piccoli piaceri della vita: l'odore del mosto, l'immersione nel silenzio e nella tranquillità, l'impressione di vivere dentro un Van Gogh, la gio…