lunedì 9 dicembre 2013

Misery non deve morire

"Puoi stare tranquillo Paul. Io sono la tua ammiratrice numero uno."


Paul Sheldon (James Caan) è uno scrittore affermato che ha deciso di chiudere con i romanzetti da casalinghe che gli hanno conferito il successo mondiale, così, nel suo ultimo libro, fa morire la protagonista della serie: l'infelice Misery Chastain.
Ora può finalmente dedicarsi al romanzo impegnato che ha sempre sognato scrivere. Per farlo, si reca in una sperduta cittadina del Colorado, suo consueto luogo di ritiro letterario.
Durante una bufera di neve, la sua macchina esce di strada e Paul finisce sepolto dalla neve. 
Sarà Annie Wilkes, ex infermiera e accanita lettrice dei suoi romanzi, a soccorrerlo.

Intanto lo sceriffo della cittadina (Richard Farnsworth), sotto sollecitazione dell'agente di Paul (Lauren Bacall), indaga sulla misteriosa sparizione dello scrittore.
Annie sembra una donna amorevole e piena di riguardi, ma quando scopre che Misery muore, inizia a perseguitare lo scrittore con comportamenti che alternano premura e violenza: gli prepara manicaretti e gli fa la barba, poi gli spezza le caviglie per impedirgli di fuggire e lo costringere a scrivere un nuovo romanzo sulla sua eroina.
Paul assaggia sulla sua pelle la follia sempre più delirante di Annie, scoprendo cose spaventose sul suo passato di infermiera.
Quando lo scrittore, esasperato dall'omicidio, perpetrato da Annie, sullo sceriffo che era venuto a cercarlo, brucia il manoscritto sulla risorta Misery, da l'avvio ad uno scontro all'ultimo sangue.



Tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King e diretto da Bob Reiner, Misery non deve morire fu subito un successo, tanto da guadagnare più del triplo di quello che è costato.
Un Thriller claustrofobico, senza tregua per lo spettatore, dove le scene di apparente calma e di insopportabile attesa, creano una suspance, forse, ancora più angosciante di quella che creano le scene cult del film: come quella in cui l'infermiera spezza le caviglie di Paul con un martello.
Il film riesce a creare una tensione altissima grazie all'imprevedibilità di Annie, facendoci scendere lentamente nelle sue manie: i particolari inquietanti della sua abitazione - come i modellini di animali orientati tutti verso Sud- sono solo un esempio dei disseminati indizi della sua personalità paranoica.
La dicotomia tra il miscrocosmo bucolico, fatto di merletti, di Annie e la sua lucida follia omicida, sottolineata da enormi e sinistri sorrisi, crea un fascino inquietante e irresistibile.
La turbinosa discesa nella pazzia dell'aguzzina di Paul è resa egregiamente dalla memorabile interpretazione di Kathy Bates, Oscar come Miglior Attrice per questo ruolo.


Trailer:




Frasi del film:


- Misery Chastain non può morire! (Annie)

- Ti conviene sperare che non accada niente a me. Perché se muoio io, muori anche tu! (Annie)

- Puoi stare tranquillo Paul. Io sono la tua ammiratrice numero uno! (Annie)

- Come batte il suo cuoricino. Come lotta per liberarsi. Come noi Paul. Proprio come noi. (Anne)

- Come si chiama quel soffitto? (Anne) - Cappella Sistina. (Paul)